La danza tahitiana come alternativa alla danza del ventre

Pauline ATA insegna tra altre cose la danza tahitiana e la danza del ventre. Basandosi sulla sua esperienza, ci fornisce preziose informazioni su questa danza ancora poco diffusa in Europa che è la danza tahitiana, effettuando diversi paralleli con la danza del ventre. Un’intervista appassionante!

Quali sono le caratteristiche della danza tahitiana? E quali sono le similitudini e differenze con la danza del ventre?

La danza tahitiana richiede una buona resistenza fisica perché è molto più fisica della danza del ventre, i movimenti a terra non sono rari. Serve anche una buona coordinazione (vera ginnastica del cervello) perché i movimenti di mano devono essere perfettamente abbinati a quelli dei piedi e delle anche. I passi come il tairi tamao (oscillazione delle anche) o il faarapu (ondulazione rapida) sono dei passi basici, ma ne esistono tanti altri! Ogni passo possiede il proprio nome e molteplici varianti.
Ci sono forti similitudini con la danza del ventre. Tutti i movimenti di anche sono abbastanza identici, come il varu con l’8 esterno. Il modo di eseguirlo e l’energia sono diversi. La danza tahitiana si esegue molto più in basso, più ancorata al suolo. Il posizionamento dei piedi è anche molto importante, ovviamente per evitare le ferite ma anche perché con i costumi del tipo pareo si possono vedere le gambe! Così, contrariamente alla danza del ventre, la danza tahitiana si esegue con una certa rigidità del petto, infatti non deve accompagnare i movimenti del bacino.

Qual è il profilo delle Sue alunne di danza tahitiana e quali benefici traggono da questa disciplina?

Non c’è un profilo tipo di alunna, ho alunne di tutte le età e tutte le categorie socio-professionali. Questa disciplina gli permette di effettuare esercizio fisico, con tutti i benefici sulla salute che rappresenta, ma come tutte le danze procura una connessione al proprio corpo, e un reale potere euforizzante, tutte le ballerine lo confermeranno!

Qual è il vestito ideale e il tipo di musica che convengono per praticare la danza tahitiana?

Il vestito ideale è un pareo e una bottiglia d’acqua! Tutte le musiche possono essere ballate, tuttavia si privilegiano le musiche polinesiane, e quando in metropoli fa freddo e nevica, niente di meglio del suono dell’ukulele per riscaldarsi. Adoro particolarmente i titoli “Te vaka”, “Nonosina” oppure “Toa'Ura”.

Con la Sua compagnia di danza, la troupe Hinemarama, effettua anche coreografie fusion che associano danza del ventre e danza tahitiana. Come fa e quali sono per Lei i segreti di una coreografia riuscita nel rispetto delle 2 danze?

Bisogna precisare che, per me, ci sono diversi livelli di fusion. Il primo livello è di prendere la musica di uno stile di danza e di danzarci un altro stile di danza. Il secondo livello è di mescolare i passi di 2 stili di danza e, infine, l’ultimo livello sarebbe di creare nuovi passi, un mix delle 2 danze, un nuovo stile appare allora. Dato che la danza tahitiana assomiglia tanto alla danza del ventre, la fusion è delicata. Quindi, per adesso, ballo tahitiano su musiche non tahitiane. Ci aggiungo a volte qualche passo non tahitiano, ma non ho ancora trovato il modo di unire entrambe rispettandole. Vi tengo aggiornate!

Quando e dove le nostre clienti possono ritrovarLa per iniziarsi alle Sue lezioni di danza e, in particolar modo, a questo insegnamento di danza tahitiana? Propone altre lezioni di danza e, se sì, di quale tipo? Pratica anche Lei da sola o con la Sua troupe altre fusion originali e, se sì, quali?

Insegno la danza tahitiana il lunedì: Bambine dalle 17 alle 18, Principianti dalle 18 alle 19 e Avanzati dalle 19 alle 20.30 al CEP del Priorato, associazione laica di St Peray (07), e anche il martedì dalle 18.30 alle 20, tutti i livelli della scuola di danza Quentin Gremillet a Bourg les Valence (26).
Insegno anche la danza del ventre e il tribale fusion.
Adoro la fusion, mescolo tanti stili diversi. Per esempio, nel mio spettacolo “Rétro-Orient”, unisco le danze vintage come il Charleston con la danza del ventre. Ho anche unito danze dell’America del Sud o di Bali.
Non sono un’esperta di tutte le danze quindi provo a guardare qualche passo e l’energia delle danze che unisco, e di farlo nel rispetto delle culture, in tutta modestia, piuttosto come un omaggio a tutte le culture del mondo!

Qual è il Suo percorso nell’universo della danza?

Ho cominciato con la danza del ventre con mia madre che insegna anche Lei da numerosi anni. Anche se ho a lungo preferito gli “sport da ragazzi” (viet vo dao e skateboard) durante la mia adolescenza, ho scoperto il piacere della danza quando ero ventenne. La mia prima lezione fu una rivelazione e mi sono totalmente innamorata di questa danza: non ho mai smesso da allora!
Ho ottenuto il mio certificato di insegnamento di danza del ventre con Khaled Seif, un uomo che sa trasmettere alle sue alunne i valori dell’insegnamento e della danza. Sono stata cresciuta da quando sono piccola a contatto con le musiche del mondo, sono stata quindi naturalmente attratta dal tribal fusion, un mix perfetto di musica etnica e di danza del ventre.
Quindi mi perfeziono nello stile tribale, ho cominciato la danza tahitiana. Non c’erano così tanti professori all’epoca e quindi ho seguito gli insegnamenti di Joëlle Berg ogni volta che veniva in Francia. Joëlle Berg è diplomata al conservatorio di danza polinesiana di Papeete, a Tahiti. Ho seguito il suo insegnamento durante diversi anni, poi sono andata a Tahiti durante l’Heiva (manifestazione annua tradizionale in Polinesia francese), per immergermi in questa cultura e imparare più che potevo.
È a Tahiti che ho ricevuto il nome di Hinemarama (che è il nome della mia troupe). Questo significa che sono stata formata all’insegnamento della danza con professori autentici, formati a Tahiti e legati alla formazione fornita al conservatorio.
Ho creato 2 troupes di danza: La compagnia Tangerine, creata nel 2009, che è specializzata nella danza del ventre fusion, e la troupe Hinemarama, creata nel 2015, specializzata nella danza tahitiana. Sono la coreografa di diversi spettacoli di varia ispirazione: come “Rétro-Orient”, uno spettacolo dall’universo retro vintage, oppure “Belly-Mandala” che è stato creato sulla forma fisica e mentale del mandala.
La compagnia Tangerine ha vinto diversi premi al concorso “Bellydance of the world” di Leyla Jouvana, come il secondo posto nella categoria troupe fusion nel 2014 e ho vinto il 1° posto categoria Tribal fusion assolo lo stesso anno. L’anno scorso abbiamo vinto il 3° posto categoria gruppo classico e fusion. La troupe Hinemarama ha partecipato al prestigiosissimo “Heiva i Paris” nel 2017 e ci siamo classificate al 5° posto.

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